Storia - Maurizio Petrelli - Sito ufficiale

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Maurizio Petrelli inizia la sua carriera artistica come batterista alla fine degli anni ’60. Successivamente inizia a studiare il pianoforte e a cantare. Con la Spaghetti Gang inizia a suonare per piazze e locali salentini. Nel 1983 realizza una tournée con la cantante Viola Valentino e con i fratelli Mancarella e svolge intensa attività live in giro per l'Italia e in estremo Oriente insieme al sassofonista Gigi Galante, poi sulle navi da crociera nel mondo.
Al rientro da queste esperienze internazionali nasce l’idea di formare un’orchestra e Petrelli allarga l’organico alla sezione fiati curando personalmente gli arrangiamenti. La band realizza numerosi live di successo che culminano con la pubblicazione di un primo disco di cover.
Negli anni '90 si dedica al Rhythm & Blues fondando i “Soul Brothers” con i quali nel 1998 incide il primo album “SuperCovers”. Nel 2002 nasce una collaborazione con il trombettista Guido Pistocchi con il quale realizza un repertorio di “evergreen”. La passione per i grandi ensemble evolve nella big band “Grande Salento Orchestra”, composta da 16 musicisti provenienti dal conservatorio leccese e apprezzati professionisti, che debutta nel 2008 al Teatro Paisiello di Lecce sotto la direzione di Marco della Gatta.
Nel 2010 nasce il progetto “Pugliamerica a/r”, originale percorso musicale in chiave swing che parte dai brani classici di Frank Sinatra  e approda alle composizioni più suggestive di Domenico Modugno che diventa anche un disco prodotto dalla Dodicilune.

 
Nel 2015 il suo secondo cd in big band dal titolo “Amori e altre storie” (AlfaMusic) realizzato grazie agli arrangiamenti di Franco Piana, contenente brani originali di Petrelli e un brano del trombettista Guido Pistocchi. Dal lavoro emerge una notevole varietà di registri espressivi, dal monologo dichiaratamente intimista al dialogo con interlocutori veri o immaginati, dal bozzetto ironico al ritratto amaro. La via maestra delle grandi orchestre dell’età dell’oro del jazz si incrocia con i ritmi latinoamericani o si espande in ballad struggenti.

Nel 2018 esce “Scatole di vetro”, nuovo lavoro discografico con creazioni originali, sempre prodotto da AlfaMusic. L’album – continuazione ideale del precedente – è arrangiato da Franco Piana e Vincenzo Presta, che arricchiscono con maestria i testi di Petrelli. "I temi che l’autore propone disegnano un universo espressivo variegato, ora incline all’intimismo, ora attento all’ambito sociale della contemporaneità. Il registro stilistico è adeguato al racconto di avventure, impressioni e ricordi che emergono come tracce di un acuto scavo interiore. Mai toccato da tentazioni di autocensura o edulcorazione, anzi profondamente sincero. Incline, semmai, a ricorrere all’ironia per alleggerire il dramma o rifuggire dal melenso", si legge nelle note di copertina di Carmine Zocco. Una parte del disco è dedicata a Nicola Arigliano, con un omaggio ai suoi motivi più famosi e una rilettura di “Colpevole” (AlfaMusic, Nun, Raitrade), Premio della Critica al Festival di Sanremo 2005.

Il percorso musicale si conclude con un’emozionante incontro con il suo pubblico grazie a “Eccomi qui”, un brano per pianoforte e voce che è anche il titolo del nuovo show di Petrelli.
 


Vanta numerose collaborazioni artistiche con noti jazzisti e cantanti italiani quali Enrico Intra, Tia Architto, Gegè Telesforo, Guido Pistocchi ed altri. Numerose le sue performances all'estero .



Press-kit & Spotify:
 
 

AMORI E ALTRE STORIE (AlfaMusic 2015):
 

SCATOLE DI VETRO (AlfaMusic 2018):
 

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